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mercoledì 5 aprile 2023
Teatro della Regina

TORNEREMO ANCORA
Concerto mistico per Battiato
Simone Cristicchi e Amara

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di Simone Cristicchi e Amara
pianoforte, arrangiamenti e direzione musicale Valter Sivilotti
produzione IMARTS


Pochi sono quegli artisti che con le loro opere riescono a “cucire” terra e cielo, raggiungendo la rara armonia capace di risvegliare e accarezzare l’anima.
Franco Battiato, pellegrino dell’Assoluto e rivoluzionario della musica, ha lasciato un’eredità preziosa in cui alla forma/canzone si sposa alchemicamente una profonda tensione spirituale: dalla preghiera universale “L’ombra della Luce” alla struggente “La cura”; da “E ti vengo a cercare” fino all’ultimo brano inciso “Torneremo ancora”, che dà il titolo al concerto.

Simone Cristicchi e Amara, per la prima volta insieme sul palco, in un ideale passaggio di testimone, affrontano con grazia e rispetto il repertorio mistico di Battiato, facendosi portatori dei messaggi spirituali che hanno reso immortale la sua opera.

Ad alternare l’esecuzione dei brani – nella nuovissima veste arrangiata dal Maestro Valter Sivilotti – faranno da guida alcune letture tratte dai maestri che hanno influenzato il pensiero di Battiato: Rumi, Gurdjieff, Ramana Maharshi, Willigis Jager e il teologo Guidalberto Bormolini.
Il concerto, lontano da una sterile celebrazione, vuole essere liturgia musicale sulle tracce dell’insondabile mistero dell’Essere davanti al Divino.
Un viaggio musicale che è ricerca dell’essenza nella confusione della modernità, e “rapimento mistico e sensuale” tanto necessario in questo tempo in cui viviamo.

 

“Secondo te, chi è il tuo pubblico?” – Mi chiese Battiato nel 2007.
“Non lo so…”
“Non è una questione di qualità o di numeri. Il tuo pubblico è gente che ti somiglia. Tanti o pochi che siano, non fa differenza: il tuo pubblico è formato da entità che vibrano alla tua stessa frequenza, e con i quali entri in connessione attraverso quello che esprimi con la tua arte.”
Entità, frequenza, connessione.
Parole pronunciate in un torrido pomeriggio siciliano, e che influenzarono la mia vita, stimolandomi a costruire un percorso artistico all’insegna di un’estrema libertà. Era la libertà che avevo sempre ammirato in lui.
Devo molto a Battiato, alla sua infinita grazia, al suo modo di concepire l’arte come “missione” che possa aiutare la crescita e l’evoluzione spirituale dei propri contemporanei.
Battiato è un “punto di non ritorno”, prima e dopo di lui, nessun altro: unico cantore di un divino che non ha mai saputo di incensi e sagrestie.
Con il progetto “Torneremo ancora” sento l’emozione e il privilegio di interpretare insieme ad Amara il suo repertorio mistico, e immergermi ancora più profondamente in quei messaggi che valicano i confini del tempo.
“Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre”, disse Andrea Camilleri. Grazie Franco, per averle scritte, cantate e rese immortali per tutti noi.

Simone Cristicchi

 

Viaggiare nella consapevolezza della coscienza lucida di Battiato è stato come spingermi oltre confine, un elevarsi a nuove frequenze, altri codici, altre certezze, alte visioni del Sé e della realtà circostante.
Una trasmutazione radicale, direi, per chi come me cerca verità e orizzonti nuovi da valicare.
Entrare in contatto con le sue opere è stato terapeutico, liberatorio, un continuo mettermi in discussione.
Mi ha insegnato a respirare il flusso emozionale che si muove oltre il pensiero tecnico, logico razionale della mente, e a liberare resistenze che nemmeno sapevo di avere.
Grazie a Franco ho capito che è solo oltrepassando se stessi che si può raggiungere quel “Centro di gravità permanente” che tanto cerchiamo.

Amara