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martedì 7 febbraio 2023
Teatro della Regina

DR NEST
Familie Flöz

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una produzione Familie Flöz
in coproduzione con Theaterhaus Stuttgart, Stadttheater Wolfsburg e L’Odyssée Périgueux
con il supporto del Schleswig-Holstein Music Festival e Theater Duisburg.
finanziata da Hauptstadt Kulturfond e da Fonds Transfabrik.
un´opera di Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Mats Suethoff, Michael Vogel
con Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber, Mats Suethoff
regia Hajo Schüler
co-Regia Michael Vogel
maschere Hajo Schüler
musiche Fabian Kalbitzer
scenografie Rotes Pferd (Christian Eckelmann, Felix Nolze)
costumi Mascha Schubert
sound design Dirk Schröder
disegno luci Reinhard Hubert
direttore di produzione Gianni Bettucci
produzione Julia Danila, Dorén Grafendorf


Il dottor Nest viene svegliato di buon mattino da alcune voci. Ma quando torna lentamente in sé nel reparto del remoto sanatorio «Villa Blanca», si ritrova solo. È preso dall’inquietudine. Per quanto l’ambiente circostante, i pazienti in arrivo e le infermiere in servizio gli siano familiari, egli si sente estraneo a sé stesso.
Che cosa ci fa qui?

Alla ricerca di certezze si aggrappa ai frammenti della sua memoria – la vita che si è lasciato alle spalle, i numerosi riconoscimenti ricevuti e ciò che egli ritiene essere la sua vocazione.
Da giovane medico assume un nuovo incarico sicuro di sé. Spinto dalla curiosità, dalla sete di conoscenza e dall’empatia incontra i fenomeni dei suoi pazienti, tanto insoliti quanto misteriosi: corpi con vita propria, personalità dissociate, stati confusionali, demoni e allucinazioni. Ciò che in un primo momento lo sconcerta, si rivela ben presto essere uno specchio folle di dubbi e insicurezze personali. La linea sottile fra normalità e anormalità, fra conscio ed inconscio, fra sano e malato sbiadisce davanti ai suoi occhi. Il dottor Nest segue con coraggio la sua voce interiore e, in cerca di vicinanza e di sé stesso, s’addentra in un cupo labirinto.

Nell’attuale spettacolo Familie Flöz torna alla maschera e con essa analizza l’enigmatica cartografia del cervello e le torbide profondità dell’animo umano. Ispirata da paradossali descrizioni di casi provenienti dal vasto campo della neurologia, la compagnia spalanca le porte di una casa di cura fittizia e rivela al pubblico i mondi bizzarri degli inquilini – e del personale. Movimento, spazio, parola, luce e suono danno vita ad un racconto, tanto tragico quanto comico, incentrato sulle fragilità del destino umano.